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Il tuo piede presenta dei calli? Hai Notato che i tuoi   talloni si  screpolano? Hai dolore al tallone? Una fastidiosa cipolla al lato dell'alluce? Hai difficoltà a trovare calzature perché ti comprimono le dita e non riesci ad allacciare le scarpe sul dorso del piede? Hai una verrucca che ti impedisce l'appoggio? Hai distorsioni ricorrenti?

Se la risposta è si, a una o più di queste domande, il tuo piede potrebbe avere necessità di una revisione e probabilmente di un approccio fisioterapico.


Patologie

  • piede torto
  • Distorsione di caviglia
  • metatarsalgie
  • fasciosi plantare
  • spina calcaneare
  • patologie reumatiche: artrite reumatoide, gotta
  • Artrosi.
  • Alluce valgo
  • duroni e calli
  • lesioni ai nervi del piede
  • dita a martello
  • tendinosi e tenosinovite del tibiale posteriore
  • Neuroma di Morton

Quando è necessario intervenire?

Nei bambini, salvo diversa indicazione si interviene dopo i 6/7 anni, quando S1,   la radice sacrale deputata al controllo del piede ha raggiunto la fase di maturazione.

Nel bimbo, salvo casi di malformazioni quali piede torto congenito, non si interviene prima ed è comunque consigliata attenta valutazione ortopedica.

In presenza di dolore e segni quali griffe delle dita, duroni, cute secca, osteoporosi.

Se è presente un'alterazione statica o dinamica del passo.

La vibrazione data dal corretto appoggio del calcagno durante la fase deambulatoria di appoggio si trasmette a tutto lo scheletro ed è fondamentale per la stimolazione della produzione ossea.

Con il passare degli anni, il piede tende a cambiare di forma e dimensione, è necessario ricordarlo prima dell'acquisto di una nuova calzatura, in quanto l'attenzione va riposta  su un piede che può essere  diventato più lungo o largo in seguito ai suoi adattamenti. E' consigliato acquistare la misura più grande della calzatura.

L'importante è che la sua allacciatura sia al tarso, cioè la parte iniziale del piede, è qui infatti che la calzatura deve essere trattenuta e non nelle dita. Fate caso a cosa succede quando tenete infradito e ballerine, sentirete le dita che griffano a causa dello sforzo nel trattenere la calzatura al piede.

E' indicato utilizzare calzature con leggero rialzo e con la punta stondata in modo da non esercitare compressione sulle dita, in quanto i piedi possono risultare danneggiati da scarpe non troppo comode che vengano indossate per lunghi periodi di tempo.

In posturologia, branca che seguo da circa vent'anni, il piede riveste un importanza fondamentale, in quanto recettore posturale molto rilevante.

Uno dei sistemi che informano il cervello riguardo la postura, è proprio il piede, ed è proprio lui che può generare problemi ad articolazioni situate più in alto, per esempio alla base della testa.

Il piede  addirittura può esssere tampone di problemi che arrivano dall'alto, come per esempio una miopia o una scorretta chiusura dei denti ed adattandosi a queste situazioni, va a subirne gli effetti. Proprio per questo, prima di infilare qualsiasi soletta o rialzo sotto il piede, tutti questi sistemi devono essere accuratamente valutati e possibilmente corretti.

Pensate ora di vivere una vita in cui ogni giorno, da quando aprite gli occhi a quando andate a dormire, indossate degli occhiali appannati. Come cambierebbe la vostra vita se dovessimo adattarci a una situazione di questo tipo?

E adesso trasferiamo questo concetto ai piedi...che scarpe indossiamo? Siamo consapevoli che seguendo le mode non abbiamo trascurato quella che invece è la funzionalità del piede? Tacco, zeppe, ballerine, infradito, in che modo influiscono sulla salute del piede?

Mettetevi in piedi e, da scalzi, mettetevi in appoggio su un solo piede. Iniziate a valutare come state in equilibrio su quel piede e immaginando che la vostra pianta del piede sia un timbro, se timbrasse, che timbro rimarrebbe del nostro piede sulla carta? Il timbro sarebbe uguale in entrambi i piedi? Sentite di più l'appoggio sulla punta delle dita o sul tallone? Oppure questo appoggio lo sentite laterale o spalmato sul pavimento?

Molti di noi hanno perso la capacità di ascolto del proprio corpo, portare attenzione ai piedi o ad un altro segmento ci prende tempo, anche se automaticamente facciamo una serie di movimenti che si ripercuotono sui piedi.

Per esempio, tenete i piedi a terra, chiudete gli occhi e portate l'attenzione al respiro, inspirate ed espirate ascoltando mano mano che vi rilassate, il respiro. Portate l'attenzione sulla percezione del vostro corpo, percepite che  cosa succede  e di conseguenza ascoltate come si modifica l'appoggio dei piedi. Probabilmente scoprirete come facendo questo ascolto attivo, sentirete il vostro corpo oscillare e  come i piedi siano la base di un pendolo, scoprite come ci fanno stare in equilibrio e come al tempo stesso, sia una serie di perdite di equilibrio che ci porta a camminare e a correre! Fantastico!

Ora, riflettiamo un attimo su quanta attenzione portiamo alla salute dei piedi. Magari ogni tanto andiamo dall'estetista, dal podologo, anche dal dermatologo per rimuovere quei fastidiosi duroni che puntualmente si riformano sotto le piante dei piedi. Curiamo le nostre amate unghie ricoprendole di smalti colorati perché hanno un brutto colore e non pensiamo che invece  tutto ciò abbia una causa: un appoggio alterato  del piede.

Tutto questo viene spiegato dall'anatomia e biomeccanica del piede. Il piede è formato da tre archi, uno anteriore, che si trova proprio nella parte anteriore morbida del piede, uno laterale interno e uno laterale esterno.

Essendo archi la loro parte centrale non dovrebbe poggiare sul terreno, dovrebbe essere elastica ma al tempo stesso non cedere. Facciamo l'esempio che invece l'arco crolli,  per esempio crolli quello situato anteriomente, poco dietro le dita. Quella parte inizia ad esercitare sempre più pressione mentre facciamo il passo o mentre stiamo fermi.

Succederà quello che succede in qualsiasi parte del corpo quando la sottoponiamo a carichi maggiori e a maggiori pressioni rispetto a un movimento, per esempio il callo provocato dalla penna, i calli nelle mani che possiamo osservare nelle persone che fanno lavori manuali, il callo che alcune persone hanno sull'apice delle vertebre lombari quando si siedono in maniera scorretta. Anche i solchi che ad alcune persone  si formano sulle cosce, se in maniera prolungata ricevono la pressione da un tavolo da lavoro.

La pianta del piede si comporta allo stesso modo:  si protegge! è un fenomeno naturale di ispessimento che si ha in una zona che sopporta dei carichi che non dovrebbe avere. E sino a quando continueremo a togliere il callo ma non faremo nulla per evitare il sovraccarico, non avremo risolto il problema.

E come si fa a risolvere il problema? La risposta spontanea è : dipende!


IL NOSTRO TRATTAMENTO ESPERIENZIALE

Un attenta valutazione dei carichi, raccogliendo dati quali foto su podoscopio, esame baropodometrico e una valutazione funzionale di tutta la  muscolatura del piede e non solo, ma anche anche al di sopra del piede. L'osservazione statica e dinamica del piede, in correlazione all'arto inferiore e al bacino, servirà a capire su quali muscoli ed articolazioni agire.

Dalla valutazione posturale di occhi, Articolazione temporo mandibolare, piedi, pelle, verrà stabilita,  tramite una batteria di test, la priorità di trattamento.

Di solito il lavoro di piedi e occhi viene fatto è in contemporanea concentrando il lavoro sul recettore prioritario. Viene incluso il trattamento delle vertebre cervicali in quanto correlate, insieme ai muscoli sub occipitali, situati sotto il cranio, al movimento della testa.

Oltre al trattamento manuale,  in studio vengono suggeriti una serie di esercizi di propriocezione, cioè una serie di esercizi atti a risvegliare i recettori situati sulla pianta del piede con una modalità particolare. Infatti oltre alle soluzione propriocettive che si trovano in palestra quali tavolette, palloni, bosu, piani instabili di diverso tipo.

In Studio, perchè facciate un esperienza particolare, troverete la palestra  tappezzata di tappetini che simulano e richiamano la consistenza, della sabbia, dell'erba, dei ciottoli e della roccia in modo che tutte le varie possibilità di appoggio, vengano sperimentate e riapprese tramite la pianta piede. Alcune consistenze stimolano maggiormente l'equilibrio e altre la stabilità, stimolando la fuga dal carico. Sfruttando queste consistenze , con esercizi di cammino, studiati sugli specifici appoggi che un paziente può avere nel piede, possono essere utilizzati per apportare alla zona carico oppure toglierlo. E questo è un obbiettivo che si studia insieme e che il paziente volendo può continuare ad allenare a casa acquistando i suoi tappetini ad uso familiare.

Infine tramite una apposita APP, MEDICAL REVOLUTION, nessun esercizio sfuggirà in quanto potrà essere rivisto e riallenato a casa tramite l'utilizzo di filmati da visualizzare direttamente  sul proprio smartphone. Questo sarà l'esercizio terapeutico che  consentirà, con soli dieci minuti al giorno, di avere ampio beneficio sui piedi e addirittura su tutta la postura.

Questi dati possono essere misurati e oggettivati utilizzando la pedana stabilomentrica, delle foto dell'impronta delle piante dei piedi e della postura, ma soprattutto dal benessere percepito dal paziente. Perchè questo succeda bisogna prendersi l'impegno con se stessi e utilizzare i tappetini .Guardarli  da lontano non produce benefici, nemmeno acquistarli senza utilizzarli.

Oltre all'esercizio terapeutico, importanza fondamentale e propedeutica è legata al lavoro manuale che faremo sui vostri preziosi piedi. L'obbiettivo è quello di cambiare i carichi sul piede, ridistribuendoli in maniera più funzionale.

Questo risultato si può ottenere con l'utilizzo sapiente e mirato  di diversi strumenti quali coppette, stimolatori puntiformi,  hooks, detti comunemente ganci, e punte dalla consistenza più o meno morbida, in metallo o mousse, adattabili alla particolare sensibilità del paziente. Il trattamento infatti, essendo rivolto a più fasce d'età, dal bambino all'anziano, dall'adulto allo sportivo, deve essere necessariamente diverso perchè  diversa è la fragilità o rigidità soggettiva e oggettiva.  Tutti questi strumenti offrono una vasta scelta terapeutica di stimoli che la consistenza della mano o il solo dito con un semplice massaggio, difficilmente riescono a riprodurre.

Altro stimolo molto differenziante è dato dall'utilizzo del PNM sui piedi, e se necessario anche sul corpo, il PERCUSSORE NEUROMUSCOLARE, strumento che percuote e vibra. Percussione e vibrazione possono essere modulate e regolate nella profondità in modo da ottenere, tramite test, la frequenza esatta di trattamento su quel singolo paziente. Infatti non tutti rispondiamo alle stesse frequenze  per cui viene studiata una singola frequenza terapeutica per il singolo paziente nel qui ed ora.

E' questo un vero trattamento personalizzato per cui molto più efficace di un trattamento generico indirizzato a tutti. I benefici e i cambiamenti sono immediati e apprezzabili da subito anche in ambito neurologico qualora vi sia ancora la possibilità di movimento attivo.

Come ogni apprendimento il nostro sistema nervoso necessita della ripetizione dello stimolo, per cui il risultato va consolidato nel tempo esercitandosi e riproponendo le varie stimolazioni, una volta completato il percorso, con una o più revisioni mensili a seconda della cronicità del caso.

In questo modo l'appoggio plantare verrà modificato nel tempo  e l'utilizzo della soletta, quando necessaria, potrà prevedere dei minimi spessori o addirittura si potrà evitare di metterla. Tutto  questo sarà possibile risvegliando il lavoro ottimale sulla pianta del piede e rendendo  attivo , sinergico ed equilibrato il lavoro  della sua muscolatura.

Se la priorità invece dovesse essere l'occhio? Si andranno a rieducare i muscoli dell'occhio con esercizi studiati appositamente, che una volta appresi andranno effettuati a domicilio dopo una seduta di ipnosi in studio, per ricondizionarne il funzionamento riportandolo alla fisiologia. Sarà anche consigliato l'utilizzo di piccoli magneti a distanza, allo scopo di detendere l'iperattività dei muscoli che sottendono la convergenza oculare. E questo beneficio si estenderà anche se avete dolore cervicale, mal di testa e vertigine.